Medjugorje 25 Settembre 2023 – Messaggio della Regina della Pace a Marija:

”Cari figli!
Vi invito alla preghiera forte.
Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù.

Perciò, cari figlioli miei, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie, affinché il mio cuore materno sia gioioso come nei primi giorni quando vi ho scelti e la risposta era la preghiera giorno e notte ed il cielo non taceva ma ha donato in abbondanza pace e benedizione a questo luogo di grazia.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”


Per comprendere cosa sia il modernismo, occorre definire la radice su cui ha attecchito questa corrente teologica, il “liberalismo”. Definiamo “liberale” dunque prima di tutto: 

Essere liberale può significare molte cose, ma il nucleo centrale è sempre la priorità della libertà individuale rispetto alle autorità tradizionali (Stato, Chiesa, società). Questo principio ha portato a sviluppi positivi (diritti umani, democrazia), ma anche a tensioni con la visione cattolica della società e dell’autorità.

Origine del pensiero liberale

Il pensiero liberale ha le sue radici nell’umanesimo rinascimentale e nella rivoluzione scientifica, ma assume una forma più strutturata tra il XVII e il XVIII secolo, con filosofi come John Locke, Montesquieu, Rousseau e Adam Smith. Esso si sviluppa come una reazione al dogmatismo religioso, all’assolutismo monarchico e all’interferenza dello Stato nelle libertà individuali.

Principali idee del liberalismo

  1. Sovranità dell’individuo: l’essere umano è libero e razionale, capace di autodeterminarsi senza necessità di un’autorità superiore.
  2. Separazione tra Chiesa e Stato: la religione deve essere una scelta personale e non può essere imposta da istituzioni politiche.
  3. Libertà di coscienza e di culto: nessuna autorità deve limitare la ricerca della verità da parte del singolo.
  4. Diritti naturali e proprietà privata: lo Stato deve proteggere la libertà, la proprietà e il diritto a perseguire la felicità.
  5. Scetticismo verso le gerarchie tradizionali: si mette in discussione l’autorità religiosa e politica se questa limita la libertà individuale.

Queste idee si diffondono con la Rivoluzione americana (1776) e la Rivoluzione francese (1789), dando origine ai moderni Stati liberali.

Come il liberalismo si è infiltrato nella Chiesa

1. L’Illuminismo e la secolarizzazione della società

L’Illuminismo (XVIII secolo) sfida direttamente l’autorità della Chiesa, promuovendo una visione razionalista della realtà. Molti governi europei, influenzati dal liberalismo, iniziano a sottrarre alla Chiesa il controllo su educazione, leggi matrimoniali e assistenza sociale. Questo porta a una progressiva secolarizzazione della società, riducendo il ruolo pubblico della Chiesa.

2. La Rivoluzione francese e la persecuzione della Chiesa

La Rivoluzione francese abbraccia un liberalismo radicale e vede la Chiesa come un’istituzione oppressiva. Vengono:

  • Confiscati i beni ecclesiastici.
  • Espulsi o giustiziati sacerdoti fedeli a Roma.
  • Imposte dottrine “razionaliste” incompatibili con il cattolicesimo.

In risposta, la Chiesa condanna il liberalismo, con Papa Gregorio XVI (Mirari Vos, 1832) e Papa Pio IX (Sillabo degli errori, 1864), che lo definiscono un’eresia moderna.

3. Il Modernismo e il Concilio Vaticano II

Con l’industrializzazione e la democratizzazione del XIX e XX secolo, alcune correnti teologiche tentano di conciliare il cattolicesimo con il liberalismo. Questo porta al Modernismo, un movimento che propone di adattare la fede ai tempi moderni, accettando:

  • Un’interpretazione più flessibile delle Scritture.
  • La riduzione del ruolo dell’autorità ecclesiastica.
  • L’idea che la religione sia un’esperienza soggettiva più che una verità assoluta.

Papa San Pio X condanna il Modernismo (Pascendi Dominici Gregis, 1907), ma le sue idee rinascono nel Concilio Vaticano II (1962-1965), che introduce cambiamenti come:

  • Maggiore enfasi sulla libertà religiosa (Dignitatis Humanae).
  • Dialogo con il mondo moderno.
  • Riconoscimento del pluralismo sociale e culturale.

Molti vedono questi cambiamenti come una penetrazione del pensiero liberale nella Chiesa, con un indebolimento dell’autorità ecclesiastica e una maggiore enfasi sulla coscienza individuale.

Effetti del liberalismo nella Chiesa oggi

  1. Relativizzazione della dottrina: oggi si tende a interpretare il Magistero in modo più soggettivo, riducendo l’obbligo di obbedienza.
  2. Erosione dell’autorità papale e vescovile: il pensiero liberale ha incoraggiato una visione più “democratica” della Chiesa, con critiche aperte al Papa e al clero.
  3. Secolarizzazione interna: molti ambienti ecclesiali hanno adottato una mentalità simile a quella del mondo, mettendo in secondo piano il soprannaturale.
  4. Diminuzione della pratica religiosa: la libertà individuale ha portato a una riduzione della disciplina spirituale e sacramentale.

Il Modernismo: cos’è?

Il Modernismo è un movimento teologico nato tra il XIX e il XX secolo che cercava di armonizzare il cattolicesimo con il pensiero moderno, la scienza e la filosofia contemporanea. Tra le sue caratteristiche principali troviamo:

  • Soggettivismo religioso → La fede è un’esperienza personale più che un’adesione a verità oggettive.
  • Evoluzione della dottrina → Il dogma non è immutabile, ma si sviluppa con la storia e la cultura.
  • Critica alla tradizione → Si tende a reinterpretare la Bibbia e i dogmi in chiave storica e simbolica.
  • Dialogo con la scienza → Si cerca di conciliare fede e scoperte scientifiche moderne.

La Chiesa ha condannato il Modernismo come “sintesi di tutte le eresie” con Papa San Pio X (Pascendi Dominici Gregis, 1907), vedendolo come una minaccia alla fede tradizionale.

Il Legame tra Modernismo e Liberalismo

Modernismo e Liberalismo non sono la stessa cosa, ma sono collegati. Il Modernismo è una corrente teologica interna alla Chiesa che cerca di adattare la fede alle idee moderne, mentre il Liberalismo è un’ideologia più ampia che riguarda la politica, l’economia e la società. Entrambi mettono in discussione l’autorità della Chiesa e promuovono una maggiore autonomia dell’individuo, motivo per cui la Chiesa li ha condannati in passato.

Oggi la Chiesa cerca un equilibrio tra fedeltà alla Tradizione e dialogo con il mondo moderno, ma la tensione tra queste due visioni è ancora forte.

In che modo le concezioni liberali sono incompatibili con la dottrina cattolica dei carismi?

Le concezioni liberali e la dottrina cattolica dei carismi possono entrare in conflitto su diversi punti fondamentali, principalmente per il diverso modo in cui considerano la libertà individuale, l’autorità e la natura dei doni spirituali. Vediamo alcuni punti chiave di incompatibilità:

1. Origine e finalità dei doni

  • Dottrina cattolica dei carismi: i carismi sono doni dello Spirito Santo dati a singoli individui per il bene della Chiesa e della comunità cristiana. Essi non sono meri talenti personali, ma grazie divine da amministrare secondo la volontà di Dio e sotto la guida della Chiesa.
  • Concezioni liberali: il liberalismo enfatizza la libertà individuale e il diritto dell’individuo di autodeterminarsi senza interferenze esterne. Se un carisma è inteso come un talento o una capacità, il liberalismo tende a vederlo come proprietà privata dell’individuo, da esercitare secondo il proprio giudizio e interesse personale.

Incompatibilità: Il liberalismo promuove l’idea che l’individuo sia autonomo nel disporre delle proprie capacità, mentre la dottrina cattolica afferma che i carismi devono essere esercitati per il bene comune e sotto l’autorità ecclesiastica.

2. Autorità e discernimento

  • Dottrina cattolica: l’uso dei carismi deve essere riconosciuto e regolato dalla Chiesa, che ha il compito di discernere se un dono proviene veramente dallo Spirito Santo e come debba essere utilizzato. Questo implica una subordinazione dell’individuo all’autorità ecclesiastica.
  • Liberalismo: la concezione liberale spesso rifiuta l’autorità centralizzata sulla coscienza individuale, privilegiando il libero arbitrio e il diritto dell’individuo di interpretare la propria esperienza senza vincoli esterni.

Incompatibilità: Mentre la dottrina cattolica afferma che la Chiesa ha il compito di giudicare i carismi e guidarne l’uso, il liberalismo difende l’autonomia individuale, rifiutando qualsiasi autorità che possa limitare l’espressione personale.

3. Finalità comunitaria vs individualismo

  • Dottrina cattolica: i carismi sono destinati alla costruzione della Chiesa e devono essere usati per il bene comune, mai per il tornaconto personale. San Paolo (1 Cor 12-14) insiste sul fatto che i carismi sono per l’edificazione della comunità, non per il prestigio individuale.
  • Liberalismo: la visione liberale enfatizza la realizzazione individuale e il diritto di ciascuno di usare le proprie capacità per il proprio successo personale, senza necessariamente doverle mettere al servizio di una comunità religiosa o sociale.

Incompatibilità: il liberalismo può promuovere un uso autoreferenziale dei doni, mentre il cristianesimo cattolico esige che essi siano messi al servizio della Chiesa e della società.

4. Visione della grazia e dell’autonomia umana

  • Dottrina cattolica: i carismi non sono meriti personali, ma doni gratuiti di Dio che operano attraverso l’uomo. Non possono essere rivendicati o esercitati a piacimento, ma devono essere accolti con umiltà.
  • Liberalismo: l’individuo è considerato il principale artefice del proprio destino, e i suoi talenti o capacità sono visti come risultati delle sue scelte e del suo impegno, piuttosto che come doni gratuiti di un Dio che ha un piano specifico per lui.

Incompatibilità: il liberalismo può ridurre i carismi a semplici capacità umane, perdendo il senso della loro origine trascendente e del loro scopo soprannaturale.

Conclusione

In sintesi, la dottrina cattolica dei carismi e il liberalismo entrano in tensione perché il liberalismo enfatizza l’autonomia individuale, il diritto di autodeterminazione e il libero esercizio dei talenti senza vincoli autoritativi, mentre la dottrina cattolica afferma che i carismi sono doni di Dio, da esercitare in obbedienza alla Chiesa e per il bene comune.

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