2Cor 5,17: “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove”.
Gal 6,15: “Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura“.
In greco, l’espressione “nuova creatura” utilizzata da San Paolo è:
καινὴ κτίσις (kainḕ ktísis)
- καινὴ (kainḕ): Nuova, intesa non solo come qualcosa di recente, ma come qualcosa di qualitativamente diverso, rinnovato, trasformato.
- κτίσις (ktísis): Creazione o creatura, che indica sia l’atto creativo sia l’essere creato.
Paolo vuole quindi sottolineare che il credente non è solo “nuovo” nel tempo, ma rinnovato nella sua essenza, un’ALTRA CREATURA, una SPECIE DIVERSA.
Rinascere dall’Altissimo significa questo. L’essere umano è unione di corpo e anima. Allora il Battesimo è un rito che implica:
- un’immersione fisica nell’acqua (corpo)
- un’immersione spirituale in Dio Spirito (anima)
Il consenso, la fede in questo dono di Dio, opera una trasformazione dell’essere umano.
Da essere umano, creatura di Dio, figlio di Dio con la “f” minuscola, si diventa Gesù Cristo, Figlio di Dio (con la “F” maiuscola).
Il Battesimo è un atto sponsale. Sposarsi infatti nella mentalità ebraica (la Ketubà) implica il divenire una sola carne (la carne non è il corpo, ma la vita quotidiana, la vita coniugale, vissuta “insieme” giorno dopo giorno).
Così nel Battesimo ognuno di noi è divenuto una sola carne con il Verbo fatto carne. La parola “coniuge” deriva dal latino cum iungere, congiungere; “iungere” deriva da iugum, giogo. Ecco cosa intende Gesù quando afferma “prendete il mio giogo sopra di voi” (Mt 11,29), cioè “siate una sola carne con Me, vivete quotidianamente con il Pane disceso dal Cielo, siate miei congiunti, coniugi!”.
Dio Spirito durante il Battesimo ci unisce indissolubilmente alla Vita di Cristo, uomo e Dio. In questo modo il Padre Amore e Santo ci genera ad una vita diversa, la vita del Figlio, ci innesta nella vita di Gesù, entriamo a far parte del Suo Corpo mistico, riceviamo i doni della Sua Persona, la profezia, l’intelligenza, la santità, la pazienza e ne condividiamo tutto, anche le afflizioni e le prove, la croce e la passione. Il nostro unico contributo è il peccato… E Lui condivide le nostre vite di mortali peccatori con ognuno di noi… Muore con noi per farci vivere con Lui…
Questo significa vivere una VITA NUOVA nello Spirito. Non solo “rinnovata”, “rinfrescata”, ma DIVERSA. L’uomo vecchio è morto il giorno del nostro Battesimo. E per Grazia di Dio è nato un cristo nel Cristo.
Anticamente nel rito del Battesimo si entrava nudi per una scaletta nell’acqua del fonte, e dopo una triplice immersione si usciva da un’altra scaletta, si veniva rivestiti di bianco e si cambiava nome, ad indicare la rinascita da Dio. Un’eco di questo è rimasto nell’elezione papale. Un cardinale viene eletto Papa, cambia nome e si veste di bianco.
Se ancora stiamo vivendo la vita del nome assegnato dai nostri genitori e non stiamo vivendo una vita nuova nello Spirito, con un “nome indicato dalla bocca del Signore” (il Verbo, Gesù)… Allora è giunto il momento di rinascere!
Is 62,2-5: Ti si chiamerà con un nome nuovo
che la bocca del Signore indicherà.
3 Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,
un diadema regale nella palma del tuo Dio.
4 Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,
né la tua terra sarà più detta Devastata,
ma tu sarai chiamata Mio compiacimento
e la tua terra, Sposata,
perché il Signore si compiacerà di te
e la tua terra avrà uno sposo.
5 Sì, come un giovane sposa una vergine,
così ti sposerà il tuo architetto;
come gioisce lo sposo per la sposa,
così il tuo Dio gioirà per te.
©️AMRP – a cura di Roberto Mastrantonio (diacono)
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